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Ponte Tiberio

Percorsi in bici



Ciclabile del Marecchia
Il percorso della pista ciclabile segue per la maggior parte il corso del fiume Marecchia in senso contrario al suo fluire: dal mare alle colline. La pista inizia da San Giuliano Borgo e risalendo il ponte ciclopedonale di legno di via Tonale scavalca il fiume e costeggia il parco XXV aprile per arrivare al ponte di Tiberio. Da questo punto in avanti si segue l’antico alveo del fiume fino a Villa Verucchio e da lì a Saiano. Il percorso standard ha un prolungamento fino a Pietracuta e fino a Novafeltria. Niente però impedisce ai ciclisti di operare delle deviazioni per scoprire altri punti di interesse storico e naturalistico: Madonna di Saiano, San Leo, Torriana, Montebello e altri.

 

Rocche e castelli Malatesta e Montefeltro
La regione, per la sua posizione a cavallo tra il riminese e il Montefeltro romagnolo, è stata nei secoli largamente fortificata, registrando un alta concentrazione di rocche e castelli in pochi km.

Il percorso inizia da Castel Sismondo a Rimini, imponente fortificazione eretta da Sigismondo Pandolfo Malatesta e per un certo periodo abitato dalla corte signorile.
Spostandosi fuori città, a Santarcangelo di Romagna, imperdibile la Rocca in cui Francesca, celebre per la sua storia d’amore con il cognato Paolo, partorì sua figlia. Poco distante Montefiore Conca, una fortificazione trasformata in residenza molto amata dai Malatesta che vi ospitarono principi e imperatori. Più avanti numerose altre rocche segnano il confine tra la Valmarecchia e il Montefeltro.

Lasciata Santarcangelo si imbocca la Valmarecchia, dove si incontra Palazzo Marcosanti a Poggio Berni e il Castello di Scorticata a Montebello, celebre per la leggenda della piccola Azzurrina di cui si sente ancora il pianto. Di fronte al Castello di Scorticata si erge la Rocca di Verucchio, da cui Giovanni di Verucchio, capostipite dei Malatesta, si trasferì in città per diventarne signore.

Da qui è possibile vedere le torri del Monte Titano e altre rocche della Repubblica di San Marino. A sinistra si scorge invece la Fortezza di San Leo, contesa tra Malatesta e Montefeltro e famosa per essere stata il carcere del conte di Cagliostro.

Altre rocche sono i Castelli di Penna e Billi a Pennabili, poco più sotto del Monte Carpegna. Salendo si trova invece il borgo fortificato di Casteldelci e Sant’Agata Feltria con la sovrastante Rocca Fregoso.

Se si parla di borghi fortificati allora la Valconca è l’ideale, con i suoi numerosi centri medievali dalle mura intatte. Il primo è Montescudo, con la sua cinta muraria a doppia funzione difensiva. Montefiore Conca che vanta una Rocca imponente e suggestiva, con gli interni riccamente affrescati di epoca trecentesca e che aiutano a rendere un’idea di come dovesse essere la vita dei Malatesta in una delle loro residenze collinari. Ancora: Montegridolfo e Salucedio, entrambi circondati da solide mura. Ultimo borgo è Mondaino che della vecchia cinta muraria conserva un perimetro pressoché intatto e un palazzo signorile molto simile a quello che doveva essere il complesso residenziale di Castel Sismondo.

 

Percorso della Linea Gotica
Questo percorso si sviluppa lungo i crinali della linea Gotica, in cui si combatterono sanguinose battaglie, nei territori di Coriano, San Clemente e Montecolombo. Il percorso, che presenta continui saliscendi, inizia da piazza Mazzini, a Coriano, verso la rocca di Castelleale di San Clemente, che si lascia alla propria destra. Si segue una strada bianca e si raggiunge il castello di San Savino. In mezzo a vigne, campi di grano e uliveti ci si dirige poi verso la strada che unisce Croce a Montecolombo. Da qui inizia una discesa di circa 1 km, cui seguono una serie di saliscendi che, in meno di 8 km, tra vigne e uliveti, riportano a Coriano.

Conduce ai ruderi di un ponte sul Marecchia e poco dopo porta al lago Santarini. Il tracciato costeggia i campi di golf di Verucchio per poi condurre nelle gole scavate dal Marecchia prima di arrivare al parco Marecchia.

Il parco va costeggiato nel suo cofine esterno finché non si arriva su un piccolo pendio in salita che lo collega con l’antica via Marecchiese. Qui il percorso e la pista ciclabile finiscono.