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Percorsi entroterra



Percorsi entroterra

Seguendo il Marecchia
Inoltrarsi nell’entroterra riminese seguendo il corso del Marecchia offre l’opportunità unica di scoprire la storia, i sapori e le bellezze naturalistiche e architettoniche dei Comuni del Montefeltro. Un’esperienza che ha il sapore dell’avventura e di un tuffo nei tempi passati: coltivazioni di viti e oliveti, sentieri nel mezzo dei boschi e zone di pascolo e pastorizia.

Uno stile di vita incontaminato e preservato che ha preservato eccellenze locali quali il tartufo di Sant’Agata Feltria, i pecorini locali, il pane di Maiolo, i frutti di bosco e le carni profumate con il dorato miele locale.

L’industria del territorio si esprime non solo nell’agricoltura e nei suoi prodotti derivati. La regione ha sfruttato nei secoli anche le risorse minerarie concentrate nel comune di Novafeltria, in particolare il centro minerario di Perticara, sfruttato già in epoca romana, a cui si è affiancata anche l’estrazione del zolfo. Attività raccolte e documentate nel Museo Storico Minerario, il Sulphur, di Novafeltria.

Tappa successiva, risalendo la valle, è Casteldelci, incuneato tra i territori della Toscana e della Romagna, ricordato anche da Dante per essere stato il borgo natio di Ugaccione della Faggiola, celebre condottiero. In prossimità di Casteldelci scorre il torrente Senatello, affluente del Marecchia, completamente immerso in una natura generosa e vitale.

Per chi volesse conoscere la storia di questa parte del territorio, nella Casa-Museo S. Colarieti troverà tutto quanto può soddisfare la sua curiosità: oggetti preistorici, manufatti di età imperiale, vasellame e sculture, lucerne rinvenute presso Pescaia e Calanco. Una collezione a cui si aggiungono ulteriori manufatti di uso casalingo: ceramiche da mensa e da cucina, oggetti in bronzo, pesi da telaio e monete.

Ultima tappa nel Montefeltro storico è Talamello dove è interessante visitare il Museo-Pinacoteca in cui è conservata l’opera artistica di Fernando Gualtieri. Pennabilli poi merita di essere inserita nel tour, solo per l’aurea poetica di Tonino Guerra che lo pervade.